Un film del 1986 che parla di giustizia, fede e di cosa succede quando qualcuno decide di difendere chi non può difendersi da solo.
Nell'Amazzonia vivono centinaia di popoli indigeni da migliaia di anni. Alcuni di loro non hanno mai incontrato persone del mondo esterno — vivono ancora come hanno sempre fatto.
Non distruggono la foresta. Prendono solo quello che serve. Conoscono ogni pianta, ogni animale. In pratica, sono i migliori "custodi" della foresta che esistano.
Le loro terre vengono distrutte da chi taglia alberi, cerca oro, o vuole usare quei terreni per coltivare. Gli Yanomami, per esempio, hanno sofferto tantissimo per i minatori illegali che entravano nelle loro foreste.
Ma non tutto va male: in alcuni paesi si stanno creando zone protette per i popoli indigeni. E dove le loro terre sono protette, la foresta sopravvive molto meglio.
Nel film, i gesuiti non vanno in Amazzonia solo a convertire le persone. Difendono i Guaraní, insegnano loro a coltivare, a fare musica, a organizzarsi — e si mettono contro chi vuole schiavizzarli.
Questo crea un grosso problema: i coloni europei e le stesse autorità religiose non sono contenti. I gesuiti scelgono di stare dalla parte degli indigeni, anche a costo di rimetterci la vita.
Quando le regole proteggono i potenti e non i deboli, cosa si deve fare? I gesuiti nel film scelgono di disobbedire. E voi cosa fareste?
Una civiltà è un gruppo di persone organizzate che condividono regole, cultura, storia e un modo di vivere insieme. Non deve avere grattacieli o smartphone per essere "civiltà".
No. L'idea che alcune civiltà fossero "migliori" delle altre era una bugia inventata dagli europei per giustificare quello che stavano facendo: colonizzare, schiavizzare, rubare.
I criteri che usavano per "misurare" chi era superiore erano tutti a loro favore — ovviamente. Era come decidere le regole di un gioco dopo aver già vinto.
Storicamente, gli europei hanno spesso imposto la loro cultura, la loro religione e le loro leggi alle popolazioni che incontravano. Lo hanno fatto con la forza, giustificandosi con l'idea di portare "progresso" e "civiltà".
Nel film si vede bene: i coloni arrivano in Amazzonia e decidono cosa è giusto per i Guaraní, senza nemmeno chiederglielo. È esattamente quello che è successo in tutto il mondo per secoli.
Sì, il colonialismo esiste ancora. Non arrivano più soldati con le navi, ma i meccanismi sono gli stessi: qualcuno più forte decide per chi è più debole, e si prende quello che vuole.
Non esistono civiltà migliori o peggiori. Ogni popolo ha trovato le sue risposte, nel posto in cui viveva. La scienza oggi lo dice chiaramente: siamo tutti uguali.
La risposta è no. La missione della Chiesa è portare il Vangelo nel mondo. Gesù nel Vangelo di Matteo dice chiaramente: "Andate e fate discepoli tutti i popoli."
In passato "fare missione" spesso significava andare in altri paesi e convertire le persone con la forza, o comunque con una forte pressione. Oggi non funziona più così.
La missione della Chiesa oggi è molto più vicina alle persone: non si tratta di imporre niente, ma di essere presenti, aiutare, e testimoniare con il proprio comportamento.
Il capitalismo è il sistema economico in cui ognuno può avere la sua proprietà privata, vendere e comprare liberamente, e guadagnare. Il problema è che chi ha già tanti soldi può farne ancora di più — e chi ne ha pochi, spesso resta povero.
Però il capitalismo può essere più giusto se lo Stato mette delle regole: diritti per i lavoratori, sanità, scuola per tutti, tasse per redistribuire la ricchezza.
Il capitalismo sfrutta sempre i più deboli. Non è un difetto — è come funziona. Va cambiato radicalmente.
Il mercato può funzionare, ma lo Stato deve intervenire quando le cose vanno storte.
Nel film si vede esattamente questo: quando il guadagno conta più delle persone, succedono cose terribili. I coloni trattano i Guaraní come oggetti, non come esseri umani.
È lo stesso problema di oggi: aziende che inquinano, che pagano poco, che sfruttano chi non può difendersi. Il nome cambia, ma il meccanismo è lo stesso.
Un capitalismo più giusto è possibile, ma solo se ci sono regole, valori e qualcuno che controlla che nessuno venga lasciato indietro.
*Solo se regolato da etica, regole e responsabilità sociale
The Mission non è solo un film vecchio. Parla di cose che succedono ancora oggi: chi ha il potere, chi viene ignorato, e cosa si può fare per cambiare le cose.